Poesia, bellezza, equilibrio. Usando una parola giapponese: iki. Ovvero quella infinita alternanza di microritmi e elementi che concorronno a formare l’estetica. Un’estetica che ritengo la più elevata al mondo. Il lavoro grafico di Renee Zhan è semplicemente magnifico.

Profondo, intenso e viscerale. Elegante e armonioso. Un viaggio dentro se stessa alla scoperta di ogni granello di senso. Dall’infinito di Dio alla carnalità più umana, tutte cellule di uno stesso attore. Una narrazione complessa che l’animatrice ha reso semplice. I quadri si concatenano gli uni agli altri fluidi fino a comporre l’intera storia.

Raccontare la femminilità, ma non solo. Raccontare la vita. La propria: indagando nel più profondo dell’inconscio. Quella di ogni altro essere umano, che non può che essere fatto della stessa materia, dello stesso desiderio.

Reneepoptosis non è solo illuminante riflessione, ma sa anche colpire ogni senso con il gusto del bello. Tre Renee che sono specchio della grande creatività della Zhan. Curato in ogni dettglio, i suoni accompagnano con precisione chirurgica i disegni costruendo emozioni e la voce narrante è melodia e poesia al tempo stesso.

Coprodotto dalla Harvard University, come a voler dire: «si eccelle anche fuori dalle aule di tribunale»!

IL PREGIO: sa colpire il cuore e gli occhi

IL DIFETTO: non ne ha

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