Benicio Del Toro sarà il presidente della giuria Un Certain Regard. Nato in Porto Rico, ma cresciuto in Pennsylvania è un artista senza frontiere. «A 18 anni ho visto I 400 colpi di François Truffaut e ho deciso che avrei recitato tutta la vita. Il mio sogno è potere incontrare Bela Lugosi, Lon Chaney, Toshiro Mifune e Humprey Bogart. Guardarli da lontano, avvicinarmi e stringere loro la mano» ha detto una volta.

Sullo schermo ha interpretato moltissimi personaggi. Dal gangster (I soliti sospetti, 1995), all’avvocato eccentrico (Paura e desiderio a Las Vegas, 1998), fino all’agente messicano di Traffic (2001), per il quale ha vinto l’Oscar quale interprete non protagonista. Nel 2008 ha vinto il premio come miglior attore proprio a Cannes per il ruolo di Che Guevara nel film in due parti di Steven Soderbergh, Che-L’argentino e Che-Guerriglia.

Benicio Del Toro ha trasformato ogni suo ruolo in una performance che si ricorda pure oggi. Interessante anche il suo percorso nel cinema indipendente.  Da Abel Ferrara (Fratelli, 1996) a Julian Schnabel (Basquiat, 1997) per arrivare fino a Oliver Stone (Selvaggi, 2012). Ma non ha disdegnato ruoli nel cinema mainstream come nell’ultimo Star Wars: Épisode VIII, Gli ultimi Jedi (2017).

Un Certain Regard proporrà quest’anno una ventina di opere originali nei loro propositi e nell’estetica. Da notare che Benicio Del Toro succede a Uma Thurman, presidente della giuria di questa sezione nel 2017.

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