Io ero ottimista, pensavo fosse difficile fare peggio di Yara. Ma mi sono sbagliato. Wintermärchen di Jan Bonny è riuscito nellimpossibile e cioè nel far scappare dalla sala diversi giornalisti e credo che avrà lo stesso effetto anche sul pubblico del Fevi.

Due uomini e una donna sono assoldati da un movimento di estrema destra per uccidere. Tra di loro nascono relazioni controverse e malate che in qualche modo potrebbero far pensare a Jules e Jim. Ma qui manca totalmente la poesia e la profondità dei rapporti, manca la psicologia e la cultura. Siamo agli antipodi. Dove non esiste più nessuna regola, dove vince il più pazzo e schizzato. Non mancano, ovviamente, le scene di sesso esplicite. Così come la violenza gratuita. C’è tutto quello che possiamo chiedere a un brutto film.

Emblematico il commento di due colleghe, le quali non sono riuscite a terminare la visione e uscendo hanno esclamato “Scheisse”. Ecco, mai esclamazione fu più azzeccata.

Insomma, meglio un porno. Almeno sai che cosa vedi senza nessuna pretesa d’autore.

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