Dopo un numero zero di presentazione e dove abbiamo già voluto indicare la strada che intendiamo seguire con cinemany, iniziamo questa fantastica avventura con il primo numero. E lo facciamo davvero in grande stile grazie a una rivista ricca di contributi. Tutti validi e interessanti.

In particolare abbiamo voluto dedicare una copertina, e un ampio servizio d’apertura, al mondo del web, con un focus sui prodotti seriali. Il connubio tra la rete e il cinema è ancora agli albori e le web series stanno esplorando questo territorio incolto, ma che si prospetta molto interessante. L’occasione ce la dà Arthur, la web serie andata in onda sul sito della RSI e realizzata da Nick Rusconi e Alberto Meroni. Un prodotto ticinese che ha avuto (e sta avendo) un grande successo. Tanto da vincere il campionato mondiale delle web series ed essere apprezzato (e soprattutto acquistato dalle piattaforme specializzate) in ogni angolo del globo. Mi permetto di dire che Arthur sta dando un segnale importante dentro e fuori i confini cantonali. Sta dicendo, a gran voce, che nel nostro piccolo Ticino si può realizzare un prodotto di alta qualità. Un filmato che – seppur destinato ancora a un target di nicchia (ma per quanto lo sarà ancora?) – può competere a livello internazionale. E ci piace molto il fatto che, dopo aver dedicato la copertina del numero zero a Freddy Buache – il grande vecchio del cinema svizzero – il numero uno ci faccia tuffare in questo nuovo genere.

La scelta della seconda copertina è caduta su una nuova produzione dedicata ai più piccoli. Dopo aver pensato a loro per il numero zero con Sing, questa volta promuoviamo The LEGO Batman Movie, in cui il supereroe, costruito su misura per i famosi mattoncini colorati, sfreccia con la sua Batmobile in un’animazione che promette di portare nelle sale milioni di appassionati. E lo abbiamo fatto coinvolgendo l’associazione ticinese che, da qualche anno, riunisce i patiti di questo meraviglioso gioco.

Non mancano i contributi dei nostri validi collaboratori. Andrea Fazioli legge a modo suo Scarface di Howard Hawks. Sebastiano Caroni parla dell’esperienza quale giurato di rassegne cinematografiche. Ricordiamo il Festival di Locarno del 1987 con una bellissima fotografia di Roberto Pellegrini e, gradita novità, da questo numero avremo delle originali vignette disegnate da Timothy Hofmann. Mentre Simone Visparelli (altra apprezzata new entry) ci presenta una delle pellicole più attese di febbraio: Trainspotting2. Un grazie di cuore anche a Bruno Braguglia per il minuzioso lavoro di correttura bozze.

Con Luca Morandini stiliamo un bilancio dei film più visti lo scorso anno e anticipiamo quelle che potrebbero essere le pellicole di successo del 2017. Su un altro versante, e cioè quello dei cineclub, grazie al critico Marco Zucchi che ha curato il programma su Paul Thomas Anderson: uno dei più grandi registi americani viventi a cui è dedicata la rassegna.

Non manca la nostra critica preferita: Agata Bernasconi, che questa volta ci parla di Trolls. Così come il gossip di Murakamimao che scandaglia il mondo delle curiosità in salsa piccante. E per chi avesse voglia di fare un salto indietro nel tempo, andiamo a riscoprire uno dei pionieri del cinema: D. W. Griffith. L’uomo che ha creato il linguaggio cinematografico.

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