in the press room during the 74th annual Golden Globe Awards ceremony at the Beverly Hilton Hotel in Beverly Hills, California, USA, 08 January 2017. EPA/MIKE NELSON

Non c’è la fatta la nostra amata zucchina a vincere il Golden Globes. Nella notte, infatti, sono stati consegnati i prestigiosi premi, considerati la prova generale per gli Oscar di febbraio.

A far man bassa La La Land, che su 7 nomination ha vinto 7 premi. Insomma ha fatto en plain. In particolare ha vinto la statuetta per il migliore film brillante, migliori attori protagonisti a Emma Stone e Ryan Gosling, migliore sceneggiatore e miglior regista con il giovane e talentuoso  Damien Chazelle, migliore colonna sonora e migliore canzone con City of Stars. Battendo ogni record. Il precedente era di un capolavoro come Qualcuno volò sul nido del cuculo di Milos Forman con 6 statuette.

Per la categoria «drama» il premio per il miglior film è andato a Moonlight. Un’altra sorpresa  dei Golden Globe è stato il doppio premio andato a Elle di Paul Verhoeven, premiato come miglior film straniero e a Isabelle Huppert per la miglior attrice drammatica,

Ma veniamo a noi. E cioè a Ma vie de courgette. In lizza insieme a grande produzioni americane non è riuscita a vincere. Quale miglior film d’animazione è infatti stato premiato Zootropia della Disney. È stata comunque una prima per un film elvetico ai Golden Globes e questa è sicuramente una bella e importante notizia. Inoltre sta cominciando a farsi conoscere e apprezzare anche negli States. Un fatto fondamentale in vista degli Oscar. Ricordiamo che la pellicola è inserita nella lista dei 9 che possono ambire a una nomination il 24 gennaio.

Infine, nella notte di Los Angeles, non sono mancati gli accenni politici. È stata in particolare Meryl Streep premiata con il Cecil B. Demille alla carriera a scatenare la polemica con parole dure indirizzate al nuovo presidente USA Donald Trump «quest’anno c’è stata una performance che mi ha fatto digrignare i denti la persona a cui è stato chiesto di sedere nel posto più rispettato del nostro paese ha imitato un giornalista disabile, una forma di mancanza di rispetto e un atto di violenza. E se i potenti usano il loro potere per bullizzare gli altri perdiamo tutti» ha dichiarato la Streep.

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