Foto Massimo Pedrazzini

Diario: “Quaderno personale dove si annotano e si commentano giorno per giorno fatti, avvenimenti, ricordi, considerazioni”

Sociologo: rappresentante della disciplina della sociologia, “scienza che studia i fenomeni sociali in ogni loro manifestazione”

Oggi, 3 agosto, comincerà la mia avventura di sociologo al Locarno Film Festival, edizione 2017. Assieme ai miei compagni di viaggio a cinemany ho deciso di proporre una rubrica quotidiana, e di chiamarla Diario cinematografico di un sociologo al Locarno Festival: ecco perché la spiegazione dei termini, sopra. Cosa ci fa un sociologo in un festival di cinema? Mi sono scelto il ruolo di sociologo perché la mia formazione universitaria è legata all’ambito delle scienze sociali e poi perché questo ambito rimane quello in cui mi identifico più facilmente. Ma direi che frequentare il festival da sociologo mi dà anche qualche vantaggio (almeno dal mio punto di vista) rispetto ai più consumati e esperti cinefili che lo frequentano. Quali? Beh, forse come sociologo posso permettermi di passeggiare da una sala all’altra e peu importe se mi ritrovo, magari inaspettatamente, a bere un caffè immerso in una conversazione piacevole, magari anche un po’ mondana…. o se una sera invece di vedere un film decido di andare in Rotonda ad ascoltare Omar Pedrini, uno dei membri fondatori dei Timoria, storica rock band italiana degli anni ’90. Tutto questo perché (come avrete intuito leggendo diligentemente le definizioni sopra) tutto fa… società, e quindi il sociologo ha questa licenza di librarsi in modo agile da un mircocosmo sociale all’altro: quindi starò molto attento alle mille sfumature e ai mille luccichii, cinematografici e non, del Locarno Festival. Perché il festival esiste anche fuori dalle sale, nei numerosi fulcri di vita sociale, cultura e intrattenimento che lo contraddistinguono.

D’altra parte, come sociologo, non posso non assaggiare innumerevoli piatti del menu principale del festival, vale a dire i film. Proprio oggi pomeriggio infatti mi gusterò le prime proiezioni, forse quelle del concorso internazionale, o forse quelle dei Pardi di domani. Un po’ improvviserò anche sul programma.

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