Il film Ruthless (Edgar G. Ulmer, 1948) proiettato nella retrospettiva locarnese Red & Black – La sinistra hollywoodiana e la lista nera ruota attorno alla vicenda di Horace Woodruff Vending, un ricco uomo d’affari pronto a sfruttare tutto e tutti per il suo tornaconto personale. Come dice fin troppo bene il titolo del film Vending è, nella vita come negli affari, ruthless: spietato, spregiudicato, senza scrupoli. Ma proprio in virtù del suo agire sconsiderato, dopo una lunga serie di vicissitudini che lo vedono tramare alle spalle di fidanzate e amici che non esita a manipolare sfacciatamente, qualcuno inevitabilmente si vendica dei torti subiti.

Spietato, spregiudicato e senza scrupoli è anche il fotografo Jack Early (Howard Duff), protagonista di Shakedown (Jack il ricattatore) di Joseph Pevney (1950), altro film presentato nella retrospettiva. Vittima della mentalità capitalistica per cui tutto è in vendita, Early sfrutta le proprie abilità di fotografo e un opportunismo condito da ricatti sistematici per ottenere guadagni facili. Anche in questo caso però il comportamento spregiudicato del personaggio non verrà lasciato impunito, e un rocambolesco finale metterà inequivocabilmente termine all’agire cinico di Early.

Come noto, i due film vennero percepiti dalla Commissione per le attività antiamericane (HUAC) come una critica del capitalismo e per questo considerati antiamericani. Eppure, ciò non ha impedito che in tempi più recenti quelli stessi attributi che caratterizzano i personaggi di questi due film – la spietatezza che li porta a rifiutare qualsiasi compromesso, a non fermarsi davanti a nulla, l’incapacità cronica di provare emozioni e la mancanza di empatia che sconfina nel patologico –, siano diventati appannaggio degli action heroes dei film hollywoodiani degli anni Ottanta e Novanta.

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