I vari cineclub del Ticino dedicano una rassegna a Paul Thomas Anderson che parte oggi 31 gennaio e termina il 22 marzo. Regista ancora giovane (è nato nel 1970) ha però al suo attivo diversi film molto importanti e premi da ogni parte del mondo. La sua carriera è partita con alcuni corti alla fine degli anni 80. Ma è con il primo lungometraggio Sidney (1996) che si è fatto conoscere dando prova della sua capacità di scavare l’animo degli americani. In molti lo considerano l’erede di Robert Altman, un riferimento sicuramente azzeccato per i primi film, ma è altrettanto vero che nella seconda parte della sua carriera il suo sguardo è andato oltre, ripescando autori ancora più classici come Orson Welles e John Huston.

Il suo stile è contraddistinto da molti piani-sequenza e quindi da pochi tagli, oltre che dalla costruzione di personaggi molto duri. Tra le sue pellicole ricordiamo Il petroliere, ambientato alla fine dell’800 dove racconta la storia di un cercatore di petrolio. Un filmone di 3 ore retto da una grandissima interpretazione di Daniel Day-Lewis. Ma come non citare Magnolia, un mosaico di storie alla Altman dove, tra gli altri, spicca, nella sua performance più riuscita, Tom Cruise. E chi volesse gustarsi la nascita del porno nella Hollywood degli anni 70 non può perdersi Boogie Nights. Tra i film più recenti, quello più famose è The Master, un chiaro riferimento al fondatore di Scientology. E per chi vuole scoprire delle chicche meno conosciute segnaliamo Ubriaco d’amore e l’ultimo lavoro Vizio di forma . Paul Thomas Anderson sta tornando in questi giorni dietro la macchina da presa ancora con il suo attore preferito: Daniel Day-Lewis. Il soggetto? Segreto.

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