Una storia romantica in una cornice fantascientifica? Un film di fantascienza con una storia romantica? Ma poi la fantascienza c’è davvero in Passengers? Quello che è certo è che la love story tra i due protagonisti è da manuale. Due personaggi tanto diversi tra loro per estrazione sociale, istruzione e carattere che impegnati su un obiettivo comune finiscono con l’innamorarsi.

La cornice è la nave stellare Avalon che sta compiendo la più grande migrazione di massa dalla Terra verso una colonia tutta da costruire ed abitare, su un nuovo pianeta, Homestead II. Cinquemila persone viaggiano addormentate in capsule all’avanguardia. Durante lo scontro con un meteorite, però, la nave riporta un incidente imprevisto e una capsula si sblocca. Jim si sveglia, così, con novanta anni di anticipo sulla data prevista. Poi è la volta di Aurora. Soli, senza alcuna possibilità di tornare indietro, i due sono condannati a finire la loro vita sulla Avalon. Ma la nave va in avaria e a rischiare la vita ora sono molti di più.

Questa in breve la trama del film sceneggiato da Jon Spaihts. Una sceneggiatura con una sua propria storia. Passengers, viene inclusa, nel 2007, nella Black List delle sceneggiature, ovvero la lista annuale delle migliori non prodotte. Così, mentre varie case di produzione cercano di accaparrarsi i diritti di Passengers, Spaihts scrive L’ora nera e viene ingaggiato dalla Scott Free Productions per scrivere due prequel della serie di Alien. Lo stesso anno, Spaihts viene ingaggiato per scrivere il reboot del franchise de La mummia, previsto per il 2017, mentre i diritti di Passengers vengono infine acquistati dalla Sony Pictures, che avvia la produzione del film e ne affida la regia a Morten Tyldum, regista norvegese noto ai più per The Imitation Game.

Di certo Passanger si fa notare per le prodezze tecniche e la bellezza di certe scene, come
quella della mancanza di gravità nella piscina. Un paradiso terrestre di lusso e tecnologia nel quale i più classici degli Adamo ed Eva sono costretti, loro malgrado, a vivere per tutta la vita.