di Roberta Nicolò

La storia è una delle classiche trame alla Tim Burton. Ricca di personaggi eccentrici, stravaganti e dai talenti speciali. Il film è tratto dall’affascinante romanzo di Ransom Riggs, che ha la particolarità di essere corredato da bizzarre immagini d’epoca che hanno fortemente ispirato il regista.

Lo stesso Burton ha dichiarato: «quando mi hanno chiesto se avrei voluto dirigere Miss Peregrine’s Home for Peculiar Children, mi hanno dato un riassunto del romanzo con tutte le foto contenute nel libro. Sono stato immediatamente catturato dalle inquietanti e misteriose immagini nel romanzo di Ransom Rigg e ho capito che volevo raccontare la storia di quei bambini. Una ragazza più leggera dell’aria, un ragazzo con delle api che vivono nel suo stomaco, una donna che si trasforma in uccello: era un mondo che desideravo esplorare. E dunque ho fatto un film su di loro».

Il romanzo è stato riadattato per il cinema dalla sceneggiatrice britannica Jane Goldman che, su paranormale, chiaroveggenza e ambientazioni dark, ha costruito un’intera carriera.

Una predilezione, quella della Goldman, che ben si sposa con lo stile di Burton, noto per il suo cinema spesso fiabesco e gotico, talvolta incentrato su temi quali l’emarginazione e la solitudine. Caratteristica presente in molti film del regista.

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