Divertente, misurato, in una parola giusto. Il film, della regista canadese Mélanie Charbonneau, piace. È piaciuto al pubblico in sala che ha riso di gusto.

Claude, interpretata da Noémie O’Farrell, è vestita da donna-tampone e incontra Daniel (Frédéric Lemay) un uomo-astronauta. I due iniziano un viaggio che li porterà a conoscersi e piacersi. Una storia semplice raccontata con ironia.

Daniel deve disperdere le ceneri della madre in un posto a lui caro, mentre Claude è afflitta dall’assenza congenita delle mestruazioni. Due ragazzi comuni, che hanno una vita come tante. Ognuno con le proprie piccole o gradi difficoltà. Ed è questa normalità, resa speciale da gli assurdi costumi che indossano i protagonisti (reduci forse da una festa in maschera) che fa di questo film un ottimo film.

A condire il tutto il costante rimando a un viaggio spaziale: direzione luna. Un viaggio  fatto di suoni, immagini e tempi tipici dei film fantascientifici.

Una bella commedia. Bravi gli interpreti, bella la regia.

IL PREGIO: la sua leggerezza

IL DIFETTO: il finale, si poteva fare di più

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