La confusione regna sovrana in questo corto cubano. Già l’idea di partenza è alquanto bislacca e frutto di una mente sicuramente particolare: un ispettore che sta indagando su incidenti industriali scrive poesie seguendo un metodo di sua invenzione e sussurrando parole a un registratore. E se non bastasse questa cosa piuttosto assurda, nel mezzo c’è pure un piccolo concertino con personaggi sgangherati, senza arte né parte. Purtroppo non sono riuscito ad andare oltre i miei limiti e vederci qualcosa di buono. Il sentimento che suscita è una noia mortale.

Il film in una frase: no, non è poesia, è solo noia

VOTO: 3

legenda voto: da minimo 1 a massimo 6

NO COMMENTS

LEAVE A REPLY