Costruire e non distruggere. Collaborare e non fare da soli. È attorno a questi due concetti che si sviluppa The Lego Movie 2, il secondo capitolo della saga iniziata nel 2014 e che vede il ritorno di quei protagonisti tra cui Emmet, l’uomo normale. Anzi, l’omino giallo che tutti vorremmo come amico.

La storia è un sequel della prima vicenda. Dopo cinque anni gli abitanti di Brichsburg vivono in uno stato lunare, quasi post atomico, dove lottano per sopravvivere, tutti tranne Emmet che vive la vita in allegria. Fino a quando una misteriosa aliena, il Generale Sconquasso, rapisce Lucy e tutti i suoi amici per condurli dalla regina Wello Ke-Wuoglio, toccherà proprio ad Emmet insieme al viaggiatore spaziale Rex Rischianto intraprendere una missione per riuscire a salvare loro e l’intero mondo Lego.

È riuscito il secondo capitolo della serie. Anche perché inserisce un importante elemento in più: le parti filmate e non animate. Quel tocco che piace anche ai bambini più grandi e che non infastidisce i più piccoli. Mentre non mancano le citazioni di altri film come Trappola di cristallo o Ritorno al futuro per non citarne che due, per far sorridere i più grandi.

Negli Stati Uniti ha iniziato abbastanza bene, anche se non ai livelli del primo film con 67 milioni di incassi. Mentre sull’aggregatore Rotten Tomatoes il film ha ricevuto l’84% delle recensioni professionali positive con un voto medio di 7 su 10.

Un film per le famiglie e un divertimento per i più piccoli e i più grandi. Soprattutto un film per chi ama i mattoncini colorati.

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