Il massimo riconoscimento è andato a Jafar Panahi per Un simple accident, un thriller girato clandestinamente che si configura come un coraggioso atto di accusa contro il regime iraniano. La scelta della giuria, fortemente simbolica, riafferma il ruolo di Cannes come palcoscenico internazionale per la libertà d’espressione.

Panahi è una figura emblematica del cinema iraniano e del dissenso e ricordiamo che vinse anche il Pardo d’oro al Festival del film di Locarno nel 1997 con il film Lo specchio (Ayneh).

Da anni sotto restrizione da parte del regime iraniano, Panahi ha continuato a realizzare film nonostante il divieto di girare, utilizzando modalità clandestine e creative per diffondere la sua visione del mondo. Un simple accident prosegue la sua esplorazione della repressione e del controllo sociale, ma lo fa in forma di thriller politico, con una tensione narrativa nuova rispetto alle sue opere precedenti. Il film è stato girato in segreto e montato fuori dal Paese, confermando ancora una volta il coraggio e l’ingegnosità del regista.

Ecco il palmares completo

Palma d’Oro: It Was Just an Accident (Yek tasādof-e sāde) di Jafar Panahi

Grand Prix: Sentimental Value (Affeksjonsverdi) di Joachim Trier

Director: Kleber Mendonça Filho, O agente secreto

Actor: Wagner Moura, O agente secreto

Miglior Attrice: Nadia Melliti, La Petite Dernière

Jury Prize: Sirât di Óliver Laxe
ex aequo: In die Sonne schauen (Sound of Falling) di Mascha Schilinski

Special Award (Prix Spécial): Kuángyě shídài (Resurrection) di Bi Gan

Miglior Sceneggiatura: Jeunes Mères di Jean-Pierre e Luc Dardenne

 

Gli altri premi:

Camera d’Or: The President’s Cake di Hasan Hadi

Camera d’Or Special Mention: My Father’s Shadow di Akinola Davies Jr.

Short Film Palme d’Or: I’m Glad You’re Dead Now di Tawfeek Barhom

Short Film Special Mention: Ali di Adnan Al Rajeev

Golden Eye Documentary Prize: Imago di Déni Oumar Pitsaev

Golden Eye Special Jury Prize: The Six Billion Dollar Man di Eugene Jarecki

Queer Palm: La Petite Dernière di Hafsia Heerzi

Palme Dog: Panda in Ástin sem eftir er (The Love That Remains)

FIPRESCI Award (Competition): O agente secreto di Kleber Mendonça Filho

FIPRESCI Award (Un Certain Regard): Urchin di Harris Dickinson

FIPRESCI Award (Parallel Sections): Planètes (Dandelion’s Odyssey) di Momoko Seto