Sono bastati 3 minuti per raccontare in maniera originale e incisiva, profonda e divertente allo stesso tempo, il tema della diversità. Una metafora sulla solitudine del non sentirsi adeguati. La terapia e l’accettazione sono la chiave per trovare il proprio posto nel mondo. Non importa essere omologati ai modelli imposti da una società attenta più all’apparenza che alla sostanza, ciò che conta è trovare la strada verso l’equilibrio del proprio modo di essere. È questo il messaggio della giovane regista.

Con una grafica dal forte impatto visivo, senza bisogno di parole, Aline Höchli è senza dubbio riuscita a comunicare l’idea. A dimostrazione che l’arte non si misura in durata.

Il film in una frase: accettare sé stessi per incontrare gli altri

VOTO: 6

legenda voto: da minimo 1 a massimo 6

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