Un buon lavoro quello dell’americana Marnie Ellen Hertzler. L’idea è sicuramente originale: far leggere a degli attori, intervenuti per un casting, dei testi dalla sua cartella spam.

Il gioco è allo scoperto. Vediamo il set del provino, ne cogliamo tutti i retroscena e anche gli attori si mostrano in versione rilassata e “al naturale” prima della loro interpretazione del testo. Personaggi differenti che rendono il gioco del linguaggio un piccolo viaggio negli accenti degli Stati d’America. Il ritmo veloce della prima parte del film è rotto dalla ricerca di un’ambientazione nella quale collocare, infine, quella estemporanea e casuale sceneggiatura. Una casa ancora inabitata e una fattoria fanno da scenografia alle due storie. Divertente, non stanca e porta in scena tutta la costruzione creata dal gioco che intercorre tra attore, ambientazione, regista e spettatore.

IL PREGIO: tiene il ritmo

IL DIFETTO: manca un pizzico di sale

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