I suoni disturbanti e disturbati che accompagnano alcune sequenze sono la chiave per entrare in questo cortometraggio compatto e senza fronzoli, dove il lavoro quotidiano è appunto disturbato da un evento inconsueto, straordinario. Non ci sono molte parole che spieghino l’accaduto. Non servono. Basta il suono che accompagna il pensiero dei protagonisti: due imbianchini in un porto di Rotterdam. I rumori salgono e si abbassano di intensità, ondeggiano come il mare e ben descrivono lo stato d’animo confuso dei due che non sanno come comportarsi.

Il film in una frase: il rumore della morte

VOTO: 4.5

legenda voto: da minimo 1 a massimo 6

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