Siamo di fronte a una sorta di sequel dell’originale di  Joel Schumacher realizzato nel 1990. Così come nel precedente anche in questo film alcuni studenti di medicina, sono pronti a tutto per svelare i misteri della morte e dell’aldilà. In che modo? Ovviamente con un esperimento scientifico. Ma i ragazzi, bravi ma ancora giovani e inesperti, non sono in grado di dominare la scienza e perciò, loro malgrado, vivono in prima persona un’angosciante esperienza di premorte.

Non è tanto quell’angosciante momento a essere pesante per la vita dei ragazzi, quanto le conseguenze che ha su di loro. Le giovani promesse della medicina cominciano a essere tormentate da allucinazioni visive e uditive, immagini di un passato sepolto, ricordi sgranati tornati a fuoco. Insomma, la scienza non fa sconti e se osi giocare con lei ti mette subito al tuo posto.

Dietro la macchina da presa il promettente regista danese Niels Arden Oplev, che si è fatto un nome  con il suo Uomini che odiano le donne (dal romanzo di Stieg Larsson e con Noomi Rapace nei panni di Lisbeth Salander), e che ha debuttato a Hollywood nel 2013 con il thriller Dead Man Down.

Nel cast ci sono attori importanti come Ellen Page (Hard Candy), Diego Luna,(Rogue One), Nina Dobrev (The Vampire Diaries), James Norton, Kiersey Clemons e Kiefer Sutherland.

Negli USA il film è uscito a fine settembre ed stato accolto abbastanza bene con un incasso di 17 milioni, mentre all’estero ne ha raccimolati finora altri 16 milioni. Il budget speso per realizzare questo sequel era di 19 milioni di dollari ed è quindi stato ampiamente superato.

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