Il protagonista di questo corto (Cristobal Gomez), della regista franco-colombiana Laura Huertas Millàn, racconta la nascita e il declino dei signori della droga del suo paese d’origine.

La narrazione fa da colonna sonora (con uno stile documentaristico) alla trama visiva che vuole suggerire allo spettatore l’idea di un potere effimero fatto di illegalità, denaro sporco e malavita. Il lusso figlio del traffico di droga da sempre globalizzato . Un viaggio quasi onirico che mette in relazione i fasti delle ambientazioni grandiose di casa Carrington, protagonista della famosa soap americana Dynasty, alla vita stessa dei boss del cartello colombiano.

Due mondi a confronto sullo schermo, rappresentati dalle due ville “gemelle”. Quella latino americana, però, è ormai in rovina. Un gioco tra passato e presente, giocato sul formato del girato, che offre uno spaccato della nuova Colombia e dei suoi rapporti con gli Stati Uniti. Una fotografia che dimostra come, i due paesi, siano imprescindibilmente legati oggi come allora.

IL PREGIO: originale la scelta di accostare, alla desolazione del luogo e alla voce del narratore, le immagini della famiglia Carrington.

IL DIFETTO: manca di ritmo.

 

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