Lui è un anziano e diabetico che di notte, per lavoro, raccoglie i veicoli accidentati lungo le strade di New York. I lunghi silenzi, le brevi esclamazioni di Douggy al posto delle frasi, la solitudine del suo desolato sottoscala, fanno da cornice a una vita fatta di ricordi (le fotografia di una famiglia felice) e senza un lungo futuro davanti a sé. Nulla di nuovo, ma i toni dimessi e lugubri che tanto amano le giurie dei Festival lo potrebbero indirizzare verso qualche premio.

Il film in una frase: La solita storia di una solitudine

VOTO: 3,5

legenda voto: da minimo 1 a massimo 6

 

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