Cinélibre è un’associazione elvetica che si occupa di diffondere il cinema indipendente in Svizzera, quindi soprattutto nei cineclub e nelle sale off. Come membro del Circolo del cinema di Bellinzona, da qualche mese partecipo alle riunioni di questa associazione, che normalmente si tengono ogni 3 o 4 mesi. È ormai consuetudine, mi dicono, che uno degli incontri annuali di Cinélibre abbia luogo durante il Festival di Locarno, mentre gli altri di solito si svolgono a Berna o a Lucerna. Quest’anno il giorno prescelto era domenica 6 agosto, pochi giorni dopo l’inizio del Festival, presso il Palavideo di Muralto. Poco prima di questo incontro, mentre si beveva un caffè, si è approfittato dell’occasione per scambiare le prime impressioni sui film visti a Locarno. Eva, ad esempio, una signora di Bienne, mi ha parlato con molto entusiasmo del documentario Distant Constellation di Shevaun Mizrahi, che prende parte al concorso Cineasti del presente. Il suo apprezzamento era accompagnato dalla classica raccomandazione: «dovresti andare a vederlo» oppure «te lo consiglio». Ora non ricordo le sue esatte parole. Sul momento mi ero promesso di andarci, ma poi nei giorni successivi ho optato per altri film, e i miei percorsi giornalieri si sono allontanati da quelle «costellazioni distanti». Ieri sera dopo The Night Of the Demon di Jacques Tourneur al Rex, con un amico di Losanna vado al Paravento dove, un po’ con dei tendoni e un po’ con degli ombrelloni, ci si ripara dalla pioggia che imperversa. Passiamo fra i tavoli per trovare un posto dove sederci, e a un certo punto devo chiedere permesso, per riuscire a passare. Mi abbasso e dico alla ragazza seduta «excuse me, may I go through?» aggiungendo «I hope I chose the right language». Avrebbe potuto parlare italiano, francese, tedesco, spagnolo, chi lo sa? Lei, sorridente, mi fa subito di sì, e mentre mi fa passare mi chiede «where are you from?». Io le dico «I am from here», e mi siedo, poco distante. Vedo che la ragazza si gira, arriva da me, molto allegra, e mi mette sotto gli occhi un bigliettino.

Leggo: ADDITIONAL SCREENING, DISTANT CONSTELLATION, WEDNESDAY AUGUST 9TH @ 11am, cinema Rialto 1 «I have heard some good things about it» butto lì, cosa che non può che farle piacere, dato che, neanche a farlo apposta, lei è la regista di Distant Constellation. Chiacchieriamo per un po’, Shevaun è molto allegra, mi confessa che ha bevuto un po’. Veste di rosso, si vede che è il suo colore preferito. Prima di salutarla le dico: «I’ll be there».

Beh, direi che il mio programma di oggi è deciso: inizierò con Distant Constellation. Anche il mio oroscopo approverebbe.

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