E siamo arrivati al numero due. Il due è un numero tondo. Tondo come il mondo che vogliamo percorrere in lungo e in largo attraverso l’occhio della macchina da presa. Giusto il tempo di aggiustare la rotta, bussola in mano, prima di issare le vele e apprestarci a navigare a tutta randa nell’infinito mare della storia del cinema: tra presente, passato e futuro. Ma, soprattutto, vogliamo viaggiare verso paesi più o meno lontani tra Oriente e Occidente. Perché con questo numero, come racconta Nicola Mazzi nell’editoriale sottosopra, scopriremo nuovi mondi e nuovi orizzonti.

Un numero dedicato al viaggio. Al viaggio della mente, della memoria, della curiosità. Al viaggio che possiamo fare stando comodamente seduti sulla poltroncina del cinema o addirittura sdraiati sul divano di casa, proprio grazie a un film. Un viaggio per incontrare gli altri. Altri pensieri, altri sguardi, altri modi, altri gusti. Perfino altri noi stessi.

Come sempre vi faccio un invito. Vi chiedo di lasciare per un momento da parte quello che conoscete per dare a voi stessi la possibilità di imparare qualcosa di nuovo. Appoggiate sul tavolino i vostri pregiudizi, le paure, le convinzioni. Lasciate entrare in voi la brezza del mare aperto. Fatta di odori, di acqua e di vita. Fatta di immagini e suoni. Fatta di arte. Fatta di cinema. Di tutto il cinema, non solo di quello che conoscete già, ma anche di quello che ancora non conoscete.

Il viaggio che vi proponiamo, come sempre, vuole suggestionare e stimolare una ricerca. Vuole girare il mondo sottosopra. Per farvi sentire l’emozione di stare a testa in giù.
L’orizzonte lo si guarda dall’alto in basso, dal basso in alto da destra a sinistra e vice versa. Moltitudine di occhi, antichi e contemporanei.
Si guarda altrove. Si guarda altro da noi. Un rivoltare il proprio ego per essere pronti a incontrare e incontrarsi.

Lo vedete il mare correre verso le spiagge fredde della Siberia e infrangersi, per mutar di forma, su scogli dai mille tagli?

Ecco è così che immaginiamo questo viaggio. Una corsa verso chi e cosa non conosciamo ancora. Un viaggio che ci possa cambiare anche solo un pochino il cuore.

Il mestiere del giornalista è un gran bel mestiere e quando si ha la fortuna di poter scrivere di ciò che ci appassiona, ecco che si compie una magia. La magia di comunicare il proprio trasporto. E noi di cinemany ci proviamo a regalarvi un po’ di magia.

La magia, per noi tutti, giovani e meno giovani, è quella di stimolare il pensiero…

E il nostro pensiero principale è: cinemany girala come vuoi, anche sottosopra, ma leggila!

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