Per la gioia dei più piccini torna Saetta McQueen. Il terzo episodio di Cars, prodotto sempre dalla Pixar, vede il nostro protagonista si deve confrontare con un bolide mai visto: Jackson Storm. Lui taglia un traguardo dietro l’altro, conquista gli sponsor e infrange tutti i record possibili, gettando fango con le ruote posteriori sul nostro amato numero 95. Saetta non ci sta e vuole tornare a vincere, ma un incidente rischia di porre fine alla sua fantastica carriera. Per tornare in pista avrà bisogno dell’aiuto di Cruz Ramirez, una giovane esperta di auto da corsa con tanta voglia di vincere, e dovrà riscoprire gli insegnamenti del suo compianto Hudson Hornet. Ma riuscirà il nostro eroe a battere il giovane Storm? Lo puoi scoprire solo andando al cinema.

Già dalla trama Cars 3 promette di essere il film più intimo finora della seria. Un’animazione anche dai toni cupi e introspettivi (che probabilmente coglieranno i ragazzi un po’ più grandi) che trasforma il bolide in un personaggio a tutto tondo. Con i suoi difetti e le sue paure, finora nascoste dietro la voglia di vincere e il desiderio di primeggiare.

Il sottotesto di quest’animazione è quello classico: il conflitto generazionale fra i nuovi modelli (e le nuove tecnologie) e gli l’usato coloro cioè che seguono ancora metodi tradizionali di allenamento e gara. Una risposta a questa battaglia, il film tenta di darla, ma non la svegliamo.

Negli Stati Uniti è già un successo con 150 milioni di incasso, anche se non è riuscito a raggiungere i primi due episodi. Infatti il primo film riuscì addirittura a ricevere due nomination all’Oscar e a incassare 462 milioni di dollari. Cars 2 riuscì addirittura a migliorare il risultato al boxoffice, con 562 milioni.

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