Si è svolta in serata a Zurigo il Premio del cinema svizzero. Ad aggiudicarsi il Quartz più ambito e cioè quello per il miglior film è stato il favorito Blue My Mind di Lisa Brühlmann che racconta la storia di Mia una quindicenne che non riesce a ritrovarsi nel luogo dove si trasferisce la sua famiglia, una cittadina vicino a Zurigo. Lo scontro generazionale la porta a chiudersi in se stessa. Lo spirito ribelle di Mia si manifesta nella nuova scuola, quando conosce un gruppo di ragazzi che hanno solo voglia di divertirsi. E mentre Mia si butta in una selvaggia adolescenza, il suo corpo comincia a cambiare in modo strano. Un film che ha fatto man bassa di premi in quanto ha vinto anche quello per la miglior interpretazione femminile (Luna Wedler) e quello per la migliore sceneggiatura.
Il premio per il più bel documentario se lo è aggiudicato  L’Opéra de Paris di Jean-Stéphane Bron, mentre il cortometraggio premiato è stato Facing Mecca. Il film d’animazione Airport ha ottenuto il Quartz per la sua categoria, e Max Hubacher in Mario ha vinto il premio per la miglior interpretazione maschile. Da segnalare ancora Jessy Moravec (sempre per Mario) che ha vinto come miglior attrice non protagonista. Questi gli altri premi tecnici: per la miglior colonna sonora ha vinto Die Kleine Hexe, per la fotografia è stato premiato Köhlernächte e il miglior montaggio è stato quello di Almost There.
Da ricordare che il montepremi globale ammonta a 477.500 franchi, suddivisi in 12 categorie.

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