Una vita. Due film che la raccontano. Stiamo parlando della modella statunitense Bettie Page, una delle prime pin up americane. Una storia, la sua, particolare e sicuramente insolita.
Regina del bondage e coniglietta del mese per Playboy, la sua biografia ha trovato spazio al cinema per la prima volta nel 2004 con il film Bettie Page: Dark Angel nel quale Bettie è interpretata da Paige Richards sotto la direzione di Nico B. Nel film si ripercorrono gli ultimi anni della carriera della modella. Il secondo film biografico esce a un solo anno di distanza, nel 2005, e titola La scandalosa vita di Bettie Page. Diretto da Mary Harron con l’interpretazione di Gretchen Mol, traccia la storia della sua vita tra il 1930 e la metà degli anni Cinquanta.

Bettie Page rappresenta, nell’immaginario collettivo degli Stati Uniti dei primi anni Cinquanta, la trasgressione, la sensualità, l’audacia. Sono celebri le sue pose di nudo, le interpretazioni bondage e le presunte liaison con attrici del calibro di Katharine Hepburn e Marilyn Monroe. Relazioni che le sono state arbitrariamente attribuite. Ma chi era Bettie Page e perché la sua è una vita da film?

Gli anni Quaranta sono anni di guerra e in questi tempi difficili la musica diventa simbolo di libertà. Negli Stati Uniti lo swing. Stelle come Frank Sinatra, Nat King Cole, Ella Fitzgerald, illuminano questo decennio scuro con la loro musica. Al cinema brillano le grandi dive di Hollywood, come Rita Hayworth, Vivien Leigh e Gene Tierney. È, infatti, a loro che si ispira Bettie Page, mentre sogna di diventare una star del cinema. Dopo oltre un decennio di austerità e fatica, dove alla donna spettava il ruolo di moglie, madre e casalinga, nei primi anni Cinquanta, si posano le basi per quella che sarà la rivoluzione sessuale che esploderà nel decennio successivo. Nascono il rock ‘n’ roll, i blue jeans e le t-shirt, ma, soprattutto, nascono le pin up.

La pin up ha uno stile più audace, che si contrappone in tutto e per tutto a quello della perfetta casalinga americana. Donne sensuali e con un abbigliamento che mette in mostra le forme, le pin up si impongono come nuovo modello femminile. Bettie Page si inserisce perfettamente in questo stile, posando senza veli per molte riviste maschili e diventando una delle più amate e conosciute pin up americane del decennio, grazie alla sua inconfondibile frangetta. Un vezzo che la distingue dalle altre. E se da un lato si tenta di moralizzare gli Stati Uniti combattendo pratiche considerate troppo audaci e addirittura pornografiche come il bondage, dall’altro l’America, con il boom economico e la grande corsa al consumismo, inizia a considerare il corpo femminile mostrato, come uno strumento di marketing e proprio la figura della pin up funge da motore per un mercato pubblicitario in forte espansione.

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