Felicie è una piccola orfana bretone che sogna di diventare un’etoile all’Opéra di Parigi. Siamo nel 1879 e con il suo miglior amico, Victor che sogna di diventare un grande inventore, mettono a punto un piano per scappare dall’orfanotrofio e andare a Parigi, la Ville Lumière dove, proprio in quel periodo, si sta costruendo quello che diventerà il simbolo della città: la Torre Eiffel.

Un film d’animazione franco-canadese sul quale si è lavorato per ben sei anni. All’inizio il progetto doveva chiamarsi La vera storia dei piccoli topi dell’Opera. Sono poi occorsi tre anni per sviluppare l’idea che ha visto la luce grazie a produttori Nicolas Duval-Adassovsky, Laurent Zeitoun et Yann Zenou. Tre giovani che non avevano nessun’esperienza nei film d’animazione, ma che si sono appassionati al progetto. Nel 2013 ha cominciato davvero a prendere forma con quello che è poi diventato il titolo definitivo: Ballerina.

La tecnica usata è quella ormai rodata della motion-capture e cioè la registrazione del movimento del corpo umano attraverso un sistema fotogrammetrico, ovvero la presenza di più telecamere che sono anche emettitrici di luce e di marcatori (piccole sfere) di materiale riflettente.

I dettagli di una città e una Nazione che stanno vivendo un momento storico importante con la nascita della Repubblica e l’acquisizione della Marsigliese quale inno nazionale, ma soprattutto con l’Esposizione Universale del 1889, a celebrare il centenario della Rivoluzione francese, fanno da cornice e da sfondo a questo bellissimo sogno che si trasforma in realtà.

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